🍷 DiVino Etrusco a Tarquinia 2026: venti anni di vino, cultura e Etruschi
di Giano di Vico — 2026-08-20

Tarquinia, città che porta gli Etruschi nel proprio DNA urbanistico più che in un semplice museo, per sette serate d'agosto trasforma il proprio centro storico in una passeggiata che sa di fiaccole, calici e archeologia viva. Vent'anni di DiVino Etrusco non sono passati invano: la formula, a quanto pare, funziona ancora benissimo.
DiVino Etrusco nasce come manifestazione che unisce degustazione di vino, cultura enogastronomica e la fortissima identità etrusca di Tarquinia, città che ospita necropoli patrimonio UNESCO tra le più importanti d'Europa. Vent'anni di edizioni raccontano quanto questo format, semplice nella sua idea ma efficace nella sua realizzazione, sia riuscito a diventare un punto fermo dell'estate tarquiniese.
Cosa aspettarsi dal 20 al 29 agosto, con una pausa dal 24 al 26? Sette serate distribuite nel centro storico, con calici di vino da degustare passeggiando tra le vie medievali, taverne allestite per l'occasione, e quella atmosfera che mescola il gusto contemporaneo per l'aperitivo diffuso con il fascino millenario di una città che gli Etruschi hanno reso famosa in tutto il mondo.
La punzecchiatura, come si deve: chiamare "etrusco" un evento che, in fondo, consiste soprattutto nel bere vino passeggiando tra vicoli medievali è un piccolo azzardo di marketing culturale che però, va detto, funziona alla grande. Chi conosce la Tuscia sa che qui ogni etichetta storica, anche quando è un po' forzata, viene accolta con orgoglio: se agli Etruschi piaceva il vino (e a quanto pare piaceva parecchio), allora un festival che li richiama nel nome ha comunque una sua coerenza.
Chi ama il vino e la storia insieme, e non vuole scegliere tra le due passioni, trovi nelle sette serate di DiVino Etrusco l'occasione perfetta: calice in mano, luce di fiaccole sulle pietre medievali, e la consapevolezza di camminare in una città che, tremila anni fa, aveva già capito come vivere bene. Vent'anni di questa formula meritano almeno una visita, se non le sette serate intere.
E chi ha già visitato le necropoli di giorno, provi a tornare a Tarquinia proprio in una di queste sere: vedrà la stessa città raccontarsi in modo completamente diverso, più leggero e conviviale, senza perdere un grammo della sua fierezza etrusca.
Chi ama definirsi intenditore di vino, ma non conosce ancora Tarquinia, scoprirà in queste sette serate un contesto che rende ogni assaggio più memorabile: bere bene, qui, significa anche camminare tra pietre che raccontano storie di tremila anni fa.
Dove e quando
Dal 20 al 29 agosto 2026 (con pausa dal 24 al 26), con inizio alle 19:00, nel centro storico di Tarquinia.
Per programma dettagliato e aggiornamenti consulta la fonte ufficiale.