Sagra del Cinghiale a Soriano nel Cimino 2026: la 17ª edizione tra i castagneti
di Giano di Vico — 2026-08-08

A Soriano nel Cimino, nei giorni 3, 4, 5, 10, 11 e 12 luglio 2026, mi fermo volentieri dove i castagneti sembrano osservare il paese con la pazienza di chi ne ha viste molte. La diciassettesima Sagra del Cinghiale chiama a raccolta chi ama la cucina di carattere, non quella che chiede scusa prima ancora di arrivare nel piatto. Due fine settimana di luglio sono un buon modo per lasciarsi alle spalle la fretta e riconciliarsi con un sapore deciso.
Il cinghiale è carne scura, intensa, da trattare con rispetto e tempo. Nelle preparazioni tradizionali può diventare un sugo profondo, capace di accompagnare la pasta, oppure un boccone che porta con sé il ricordo del bosco e della cucina lenta. Non è un gusto da distrarre con mille effetti: chiede un vino adatto, una tavola calma e qualche parola in meno. Mi pare che sia proprio questa la sua nobiltà, molto più credibile di tante mode alimentari nate ieri e già stanche oggi.
La sagra arriva alla diciassettesima edizione e si svolge nell’arco delle sei date di luglio indicate. A Soriano nel Cimino il protagonista è il cinghiale, con una proposta che comprende anche un menù senza glutine. È una scelta che amplia la tavola senza cambiare la natura della festa: il paese resta il luogo dell’incontro, la cucina il linguaggio più sincero. Ci si ritrova attorno a un piatto generoso e al piacere di una serata che non deve dimostrare nulla a nessuno.
Qui la Tuscia dei Cimini si racconta senza cartoline stirate. Soriano conosce l’ombra dei castagneti, l’aria di collina e il gusto delle ricette robuste; una sagra del cinghiale le mette insieme con naturalezza. Io penso che la tradizione funzioni quando non recita una parte, quando permette a un borgo di parlare con il proprio accento e di offrire ciò che gli somiglia. Nessuna app potrà mai rendere la densità di un sugo fatto per essere condiviso.
Sarò a Soriano in una delle sei sere, con l’umiltà necessaria davanti a un piatto che non ama i palati indecisi. Veniteci con appetito e buona compagnia: il cinghiale non risponde alle notifiche, ma sa farsi ricordare assai meglio. E se qualcuno dovesse chiedermi perché scegliere una sagra invece di una cena qualunque, risponderei senza esitare: perché qui il gusto porta con sé un paese intero. È un condimento che non si vede, ma si sente, soprattutto quando la serata comincia bene. E questo basta, davvero, a fare festa.
Fonti: Itinerari nel Gusto — 17ª Sagra del Cinghiale Soriano nel Cimino 2026, Eventi della Tuscia — Sagra del Cinghiale luglio 2026