Sagra dei Maccaroni Canepinesi 2026: sei serate per il fieno canepinese
di Giano di Vico — 2026-08-08

Quando mi incammino verso Canepina, nei giorni 3, 4, 5, 10, 11 e 12 luglio 2026, penso che i paesi dei Cimini abbiano un modo speciale di farsi desiderare: non gridano, ma chiamano con una piazza, una cucina e l’aria di montagna. La tredicesima Sagra dei Maccaroni Canepinesi offre sei serate al fieno canepinese, pasta dalla forma inconfondibile. È un invito che prendo sul serio, perché certe tradizioni non chiedono applausi: chiedono una forchetta e un po’ di attenzione.
I maccaroni canepinesi sono fili lunghi, lavorati a mano, simili appunto a un fieno che invece di punzecchiare le dita consola il palato. La loro forza sta nella consistenza, nell’essere pasta capace di trattenere il condimento e di farsi sentire senza diventare pesante. In ogni filo c’è un’idea contadina di cucina: fare molto con pochi elementi, ma farlo con precisione. Confesso che questa eleganza senza posa mi commuove più di certi piatti che arrivano al tavolo come se dovessero ottenere una laurea.
La sagra distribuisce il suo appuntamento su due fine settimana di luglio, il 3, 4 e 5, poi il 10, 11 e 12, e celebra la sua tredicesima edizione. Canepina mette al centro il proprio maccherone, senza distrarsi in inutili fuochi d’artificio verbali. Si va per gustare una pasta legata al paese, per respirare l’atmosfera delle sere condivise e per riconoscere il lavoro che sta dietro un formato apparentemente semplice. La festa riesce proprio perché non trasforma il fieno canepinese in una celebrità capricciosa.
Nei Cimini la cucina conserva spesso il passo delle mani e delle stagioni. Canepina, con questa sagra, racconta la Tuscia delle tavole che sanno ancora nominare ciò che mangiano e da dove viene. Non servono formule misteriose: basta una pasta lunga, una ricetta custodita e una comunità che decide di renderla pubblica. Io ci sento il carattere dei borghi: concreto, ospitale, magari poco incline al marketing levigato, ma capace di lasciare un ricordo molto più persistente.
Passerò a Canepina in una di quelle sei sere di luglio, preparato a inseguire con la forchetta qualche filo più ostinato degli altri. Venite anche voi: il fieno, per una volta, non serve a riempire un campo ma una buona serata; e non c’è trattore contemporaneo che tenga il confronto. Nella pasta tirata lunga c'è anche il tempo di chi l'ha preparata, e questo non è un dettaglio romantico ma una sostanza che il palato riconosce. Perciò lascio volentieri agli altri la fretta: io preferisco inseguire il fieno canepinese fino all'ultimo filo.
Fonti: VisitLazio — Sagra dei Maccaroni Canepinesi luglio 2026, Eventi della Tuscia — 3,4,5,10,11,12 luglio 2026 Canepina